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Viaggiando In Aereo: immergersi dopo un volo

 

Maldive

Stanchi e stremati dallo stress della vita quotidiana, dal freddo e dal grigiore del lungo inverno, dalla monotonia dei giorni tutti uguali, chi non si ritrova a sognare di poter prolungare l’estate migrando in climi caldi e asciutti per poter godere il relax di una settimana o due in una delle tante agognate mete tropicali?

Quei fortunati che riescono a realizzare il sogno salgono su di un aereo e, dopo numerose ore di volo attraverso diversi fusi orari, si ritrovano finalmente trasportati su di una splendida spiaggia, sotto un sole abbagliante di fronte ad un incantevole mare, pronti ad immergersi in calde e limpide acque, ma…

Immergersi dopo il volo aereo

Non esistono precise linee guida inerenti all’immersione dopo un volo aereo e se sia strettamente necessario attendere un determinato numero di ore prima di immergersi.

Sicuramente, però, durante i voli di una certa durata, il nostro fisico andrà incontro ad un certo grado di disidratazione.

Infatti, l’aria condizionata che respiriamo per alcune ore durante il volo aereo è estremamente asciutta. L’aria secca inspirata deve essere umidificata a livello polmonare e quindi espirata umida, cioè con l’aggiunta di acqua.

Se il viaggio si protrae a lungo, in tal modo subiamo una considerevole perdita di liquidi, soprattutto se per problemi di mal d’aereo non siamo in grado di reintegrare adeguatamente questa perdita, o se assumiamo alcolici e caffè che gentilmente ci vengono offerti dalle hostess e che, pur essendo bevande, aumentano il grado di disidratazione.

Inoltre, una volta giunti a destinazione sotto un caldo, magnifico sole, ovviamente si comincerà a sudare un po’…

Un’abbondante traspirazione, atta a contrastare gli effetti di un clima torrido, può di per sé portare ad una rapida disidratazione, se la sudorazione non viene controbilanciata da un adeguato introito di liquidi e sali minerali.

La disidratazione viene considerata uno dei fattori che possono essere in grado di aumentare il rischio di MDD in quanto, per compensare il ridotto volume di sangue, il nostro organismo automaticamente reagisce garantendo un adeguato apporto di ossigeno ai tessuti “primari” (cervello, cuore ed altri organi vitali) a discapito di tessuti di importanza meno vitale, quali muscoli e pelle, i quali potranno perciò eliminare meno rapidamente l’azoto ivi accumulatosi rispetto ad un organismo ben idratato.

Kilimangiaro 2008Ci si potrebbe aspettare, quindi, di essere più predisposti alla MDD nel primo giorno di immersione dopo un lungo volo aereo.

Anche se non vi sono specifiche indicazioni su come comportarsi immediatamente dopo un volo aereo, tuttavia è sicuramente consigliato mantenere un corretto bilancio idro-elettrolitico anche in assenza di sintomi evidenti di disidratazione come nausea, cefalea, eccessiva stanchezza. Una semplice bibita in lattina, un succo di frutta o una bottiglietta d’acqua non sono sufficienti a compensare le perdite subite.

Per prevenire efficacemente la disidratazione occorre bere molto, anche se non si prova lo stimolo della sete, fino a due litri di liquidi al giorno o anche più, in caso di climi molto caldi e non eccedere con alcolici, caffè e tè.

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About Sergio Discepolo

Giornalista pubblicista, Underwater photographer, filmaker, freelance. Un passato (lontano) da Marketing Manager nel settore farmaceutico, poi una vita dedicata al mare o, meglio, il mare che mi ha fatto vivere la vita...

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